La Scuola dell’infanzia italiana parificata “Maria Montessori” è un centro di educazione, riconosciuto sia dallo Stato italiano che da quello spagnolo, che accoglie bambini e bambine dai 3 ai 6 anni. Ubicata nel quartiere di Sarrià, la Scuola dell’infanzia si inserisce in un progetto scolastico che arriva fino al Liceo, caratterizzato dal  multilinguismo (italiano, catalano, spagnolo ed inglese) come strumento per promuovere ponti tra culture a livello nazionale, europeo e mondiale.

La scuola segue le Indicazioni Nazionali per il Curricolo della Scuola dell’Infanzia e del primo ciclo di istruzione. Gli obiettivi specifici di apprendimento si articolano nelle aree relative al raggiungimento dell’identità propria, la conquista dell’autonomia, lo sviluppo delle competenze e lo sviluppo del senso della cittadinanza.

Il nostro principio è quello di un’educazione che si forma a partire da apprendimenti significativi. L’esperienza diretta, il gioco, l’esplorazione, la curiosità e le inquietudini degli alunni sono alla base della creazione di occasioni e progetti di apprendimento. La formazione di gruppi ridotti di alunni su attività specifiche, permette di offrire un’attenzione alla diversità nel processo di crescita ed apprendimento di ogni bambino.

Facciamo parte della rete Escoles+Sostenibles e della Barcelona International Schools Association

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Un giorno a scuola

DAL NOSTRO BLOG….

La festa della Mercè

Oggi noi bambini e bambine della scuola dell’infanzia abbiamo organizzato la nostra consueta Festa della Mercè, con tanto di corone, musiche medievali e tradizionali, balli e giochi di abilità. I 3 anni si sono esibiti nel lancio delle palline di fuoco, i 4 anni in un percorso di abilità e i 5 anni in una

E tu, cosa stai provando?

In questi primi giorni di scuola noi dei 5 anni ci soffermiamo sulle nostre emozioni. Siamo felici di aver ritrovato le amicizie ma allo stesso tempo, a volte, proviamo nostalgia degli affetti familiari. Le novità ci sorprendono ma contemporaneamente ci possono intimorire. Cosa succede dentro di noi e cosa stanno provando gli altri? Le emozioni

Camins

Il libro di quest’anno dei bambini e bambine di 5 anni si è ispirato sia a livello grafico che concettuale a questo testo, “Camins”, che ci parla delle infinite possibilità nella scelta del nostro cammino personale. L’iconografia del libro ricorda molto l’arte di Antoni Tàpies.Con la classe abbiamo studiato i capolavori dell’artista catalano e compreso

DICONO DI NOI…

Due delle tante attività che si organizzavano nella scuola materna scelta per le mie figlie mi piacevano particolarmente. La prima utilizzava un tema avventuroso e fantastico come filo conduttore per tutto l’anno scolastico. Durante i primi giorni di scuola alcuni strani personaggi come “Tito Reportero Amenadito”, “Fiorenza e Sigismondo”, “Roberta esploratrice esperta”, “Geremia appassionato in archeologia” e “Tarcisio cantautore dal grande sorriso” venivano a trovare i bimbi, gli “esploratori di Sarrià” (il quartiere di Barcellona in cui si trova la scuola) e spiegavano loro che cosa avevano smarrito.
C’era chi aveva perso il libro dei saperi, chi il “papirogramma antico” (una finta pergamena con dei georglifici da interpretare), chi lo stornello più bello. Di qualunque cosa si trattasse, l’obiettivo era trovarlo cercando gli elementi chiave fra mappe, studi, ricerche ed escursioni nei vari musei. Non avete idea di come dietro una motivazione così forte, una collaborazione tra bambini e insegnanti e un’attesa di un anno intero tutto acquisisse un senso: i bimbi tornavano a casa spiegandoci cos’era un papiro, le mummie, gli Egiziani, e coinvolgendoci nella ricerca.
Bisognava andare in biblioteca a cercare informazioni: qualunque dettaglio che potesse aiutarli a scoprire l’arcano. Apprendere con uno scopo generando nei bambini stessi la voglia di sapere di più, la curiosità. Eppure non gli si insegnava a scrivere e a leggere nel senso classico del termine fino ai sei anni!

Tiziana Cotrufo, “Nella mente del bambino. Come si sviluppa il nostro cervello