Chiamiamo “educazione” il coltivare modalità diverse di andare dal passato e dal presente verso il possibile.

Jerome Bruner

Scuola, si riparte!
Buon anno scolastico! 🎈

Coltivare sguardi, prospettive, nuovi sentire.

La Scuola dell’infanzia italiana parificata “Maria Montessori” è un centro di educazione, riconosciuto sia dallo Stato italiano che da quello spagnolo, che accoglie bambini e bambine dai 3 ai 6 anni. Ubicata nel quartiere di Sarrià, la Scuola dell’infanzia si inserisce in un progetto scolastico che arriva fino al Liceo, caratterizzato dal  multilinguismo (italiano, catalano, spagnolo ed inglese) come strumento per promuovere ponti tra culture a livello nazionale, europeo e mondiale.

La scuola segue le Indicazioni Nazionali per il Curricolo della Scuola dell’Infanzia e del primo ciclo di istruzione. Gli obiettivi specifici di apprendimento si articolano nelle aree relative al raggiungimento dell’identità propria, la conquista dell’autonomia, lo sviluppo delle competenze e lo sviluppo del senso della cittadinanza.

Il nostro principio è quello di un’ educazione che si forma a partire da apprendimenti significativi. L’esperienza diretta, il gioco, l’esplorazione, la curiosità e le inquietudini degli alunni sono alla base della creazione di occasioni e progetti di apprendimento. La formazione di gruppi ridotti di alunni su attività specifiche, permette di offrire un’attenzione individualizzata al processo di crescita e apprendimento di ogni bambino.

Facciamo parte della rete Escoles+Sostenibles e della Barcelona International Schools Association

escoles-sostenibles.jpgd-1.png
Clicca sull’immagine per accedere all’e-book
Una passeggiata per la nostra scuola, spazi e attività

Un giorno a scuola

DAL NOSTRO BLOG….

Buona estate!

È stato un anno che ha richiesto un adattamento a condizioni completamente nuove, ma che ci lascia soddisfatte e orgogliose per aver potuto portare avanti il nostro progetto didattico – educativo senza chiusure, in un ambiente sereno, accogliente e stimolante per le bambine e i bambini. Anche quest’anno, attraverso il gioco, le attività, le esplorazioni,

La fabbrica delle parole

I bambini e le bambine sono immersi in un mondo di parole scritte e molto presto cominciano a costruire “delle idee o ipotesi, assolutamente originali, sia sul sistema di scrittura sia sulla lingua scritta in quanto oggetto di uso sociale” (Emilia Ferreiro e Ana Teberosky). In classe, ogni giorno, si creano occasioni per giocare con

DICONO DI NOI…

Due delle tante attività che si organizzavano nella scuola materna scelta per le mie figlie mi piacevano particolarmente. La prima utilizzava un tema avventuroso e fantastico come filo conduttore per tutto l’anno scolastico. Durante i primi giorni di scuola alcuni strani personaggi come “Tito Reportero Amenadito”, “Fiorenza e Sigismondo”, “Roberta esploratrice esperta”, “Geremia appassionato in archeologia” e “Tarcisio cantautore dal grande sorriso” venivano a trovare i bimbi, gli “esploratori di Sarrià” (il quartiere di Barcellona in cui si trova la scuola) e spiegavano loro che cosa avevano smarrito.
C’era chi aveva perso il libro dei saperi, chi il “papirogramma antico” (una finta pergamena con dei georglifici da interpretare), chi lo stornello più bello. Di qualunque cosa si trattasse, l’obiettivo era trovarlo cercando gli elementi chiave fra mappe, studi, ricerche ed escursioni nei vari musei. Non avete idea di come dietro una motivazione così forte, una collaborazione tra bambini e insegnanti e un’attesa di un anno intero tutto acquisisse un senso: i bimbi tornavano a casa spiegandoci cos’era un papiro, le mummie, gli Egiziani, e coinvolgendoci nella ricerca.
Bisognava andare in biblioteca a cercare informazioni: qualunque dettaglio che potesse aiutarli a scoprire l’arcano. Apprendere con uno scopo generando nei bambini stessi la voglia di sapere di più, la curiosità. Eppure non gli si insegnava a scrivere e a leggere nel senso classico del termine fino ai sei anni!


Tiziana Cotrufo, “Nella mente del bambino. Come si sviluppa il nostro cervello