Il filo conduttore

chapa esploratori 2011-05-30 a las 18.47.58
Da alcuni anni il progetto didattico della scuola italiana dell’Infanzia “Maria Montessori” di Barcellona si sviluppa a partire da un FILO CONDUTTORE di tipo fantastico che permette di dare unitarietà al processo di insegnamento-apprendimento.
A livello teorico si fa riferimento ad un modello di conoscenza “per quadri”, modello che implica strategie di apprendimento di tipo “costruttivo”.
Muoversi seguendo le tracce di un filo conduttore permette di far leva sulla motivazione, l’iniziativa, il confronto.
Il filo conduttore è elemento di raccordo tra momento affettivo e momento cognitivo.
Inoltre l’avventura vissuta a livello di gruppo permette lo sviluppo di modalità relazionali di tipo cooperativo.
Il progetto didattico della scuola dell’infanzia si sviluppa attraverso unità di apprendimento dalla durata variabile da una a più settimane. Tali u.d.a. si svolgono per gruppi omogenei d’età e prendono in considerazione tutti i campi d’esperienza previsti dalle Indicazioni Nazionali.
Seguendo una storia fantastica proposta dalle insegnanti come filo conduttore delle attività si ipotizzano alcuni CONTENUTI tenendo conto che:
  • si desumono dalla vita reale del/la bambino/a, dalla realtà circostante, dai problemi e avvenimenti che succedono, dall’ambiente naturale che ci circonda;
  • non tutti sono preventivabili.
La storia o il filo conduttore delle attività è predeterminato, così come lo sono i singoli percorsi o progetti, ma può modificarsi in “corso d’opera” in quanto le reazioni dei bambini possono essere diverse da quelle previste oppure possono sorgere nuove curiosità o conflitti. Dunque alcune attività previste potrebbero non realizzarsi e altre attività svolgersi comunque perché ritenute necessarie da parte delle insegnanti. Si tratta dunque di realizzare un intreccio coerente ed efficace tra queste due modalità, mantenendo l’equilibrio tra la valorizzazione del protagonismo del bambino e le attività guidate.
La guida ideale per l’intero percorso sono l’esploratore e esploratrice di Sarrià, personaggi apprezzato per le qualità di intelligenza (perché vogliono e sanno comprendere la realtà che li circonda), immaginazione (perché sanno prevedere le cose, hanno la mente aperta), solidarietà (hanno il cuor leale), comunicazione (perché sanno porsi in contatto con gli altri, hanno la lingua cortese), abilità (perché sanno operare, ha la mano lesta).