Seguendo le indicazioni della mappa arrivata a scuola, abbiamo cercato informazioni sui monasteri, cosa sono, chi ci vive e se ce ne fosse qualcuno vicino a noi. Con i dati raccolti siamo dunque partiti alla volta del monastero… per fortuna, lungo il cammino, cartelli stradali e nomi delle vie ci hanno mostrato la corretta direzione!

Quanta bellezza! Silenziosamente siamo entrati in questa grande casa antica, alla scoperta delle piccole celle dove si dormiva, dei lunghi porticati affacciati sul giardino e orto centrali, del patio dove si lavavano i panni, del refettorio e persino della cucina.









Guardando bene dall’alto, ci siamo accorti che il disegno della mappa coincideva con la struttura del patio centrale, il laghetto e gli stradelli, e la fonte da una parte.
Una sacca apparentemente abbandonata ci ha lasciati interdetti. Qualcuno l’aveva forse dimenticata? Una scritta indicante che era per noi ci ha tolto ogni dubbio: dentro, abbiamo trovato un mappamondo, due libri di case e scuole del mondo, delle boccette colorate. Nessuna traccia della strabussola scombussolata, ma si tratta sicuramente di un indizio lasciato da Raimondo


