
“Com’è bello stare insieme!”
Superando paure, differenze e pregiudizi, i protagonisti di Una zuppa di sasso di Anaïs Vaugelade condividono un’avventura alquanto insolita, quella di preparare ed infine consumare una zuppa nientemeno che con il lupo.
Il sasso, elemento base della ricetta, è evidentemente un pretesto per creare un’atmosfera condivisa di amicizia in cui regnano le buone maniere, l’accoglienza generosa, la compagnia allegra.
Poco importa che il lupo non sia più tornato a far visita alla gallina, sicuramente la sua storia ha però lasciato un’impronta su di noi. È stata l’occasione per riflettere sugli “ingredienti” dell’amicizia, sul valore dell’accoglienza, della condivisione e sul rispetto delle differenze in questo momento particolare di inizio anno in cui ci siamo nuovamente incontrati con vecchie amicizie e siamo pronti a farne di nuove…
… proprio come dice la canzone… “aggiungi un posto in tavola che c’è un amico in più”, un vero e proprio inno all’accoglienza e all’ospitalità!

Questa è la nostra ricetta dell’amicizia insieme ad alcune tavole imbandite con amici e amiche intorno riuniti!

Ne abbiamo approfittato anche per iniziare alcune attività di letto-scrittura: riconoscimento delle parole scritte, abbinamento immagini-parole, scrittura/elenco di parole:


E tu, cosa metteresti nella zuppa di sasso?
