Pintar, comenzar en cada instante

“Felice come un bambino che dipinge”, scrive sui social l’artista italiana specializzata in infanzia Vittoria Drago. Due anni fa, Vittoria Drago visitò il taller La madriguera per svolgere un laboratorio rivolto ai bambini, ispirato all’Art Brut di Jean Dubuffet. In quel laboratorio, i piccoli partecipanti sperimentavano materiali e colori, si avventuravano a creare, ad esprimersi, a comunicare. 

Un anno dopo la visita di Drago a La madriguera, l’artista Paula Bonet ha raccolto il testimone e ha tenuto un laboratorio d’arte con la classe di I5 della Scuola dell’Infanzia italiana di Barcellona.

Paula Bonet e La madriguera hanno collaborato nuovamente quest’anno con la Scuola dell’Infanzia di Barcellona. Avendo sempre Vittoria Drago come riferimento, Bonet ha proposto alla classe I5 un nuovo laboratorio in cui sperimentare diverse tecniche, materiali e colori con l’obiettivo finale di realizzare una mostra nella galleria La madriguera.

In questo modo, La madriguera rafforza il suo impegno nell’insegnamento e nella creazione artistica nella comunità, aprendo le porte dell’arte a quei bambini e bambine che, come direbbe Roser Bru, cambiano e crescono. Dal canto suo, la Scuola dell’Infanzia rafforza il proprio impegno nel promuovere l’espressione artistica, perché “i colori diventano parole e i pennelli portano con sé idee; perché la pittura stimola la concentrazione, la motricità, l’immaginazione e la fiducia in se stessi.”

L’obiettivo di Bonet è dimostrare che creare è sinonimo di libertà, sperimentazione e gioco, tre parole chiave per la nostra scuola giacché osservare, sperimentare, dialogare e creare ci permettono di comprendere il mondo ed esprimerci attraverso linguaggi diversi.

Oltre a condividere la bellezza del processo creativo, a ridere e abbracciarsi a lungo, artista e bambini si sono sporcati le mani con acquerelli, sale grosso e pastelli. I risultati sono stati impressionanti.

“Di solito non lavoro con i bambini e la proposta di Anna Maria Iglesia è stata un dono. Ripetere l’esperienza quest’anno, ampliandola portando le opere dei bambini alla galleria La madriguera, è qualcosa che credo né loro né gli adulti che li accompagnano dimenticheranno a lungo”, ha commentato Paula Bonet.

“Sapevo che con i bambini della Scuola italiana avrei potuto iniziare, fin da subito, sporcandoci le mani, nel luogo che chiedo ai miei studenti di occupare quando creano, un luogo che noi adulti ci sforziamo così tanto di raggiungere: sentirsi liberi, sapere che il mondo è lì per noi, dimenticare regole, obblighi, orari, lasciare che il tempo si dilati. Disimparare”, continua la pittrice.

L’attività creativa è culminata con l’esposizione delle opere alla galleria de La Madriguera. I bambini e le bambine della Scuola dell’Infanzia sono diventati i protagonisti di un’esperienza collettiva emozionante e piena di insegnamenti.

Come dice Antonio Iturbe che ha scritto meravigliose parole su quest’evento sulla rivista digitale Librújula:

Una de los jóvenes artistas de cinco años se ofrece a mostrarme sus obras con una timidez risueña. Le pregunto si se lo ha pasado bien: “¡Muy bien!” me corrige oportunamente. Me lleva a ver su obra, donde un corazón rojo flota sobre un mar oblicuo, como si emergiera de lo profundo. Entrevisto a la artista.

¿Por qué has pintado un corazón en el mar?

¡Porque me gusta!

¿Por qué has elegido esos colores?

(después de dudar unos segundos) ¡No lo sé!

Una fabulosa lección a un adulto plasta empeñado en racionalizarlo todo. Ella pinta lo que en ese momento le apetece pintar, sin más pretensión ni más ínfulas que la de disfrutar con lo que hace. Y para los colores no hay un porqué, surgen de un lugar mucho más profundo, escapan a ese empeño de enjaular la creatividad en un cuestionario policial. Esa niña sabe algo que los adultos hemos olvidado: que los colores forman parte del misterio del arte.

Come scuola non possiamo che essere enormemente grate a tutte le persone che hanno reso possibile la realizzazione di quest’evento: Paula Bonet per la sua arte, disponibilità e entusiasmo, Anna Maria Iglesia per la dedicazione profusa nell’organizzazione logistica e la gestione della comunicazione, Vittoria Drago per i suoi insegnamenti, i bambini e le bambine, veri protagonisti, e le loro famiglie che hanno accolto con entusiasmo l’iniziativa.