Il filo conduttore e i progetti

Da alcuni anni il progetto didattico della scuola italiana dell’Infanzia “Maria Montessori” di Barcellona si sviluppa a partire da un FILO CONDUTTORE di tipo fantastico che permette di dare unitarietà al processo di insegnamento-apprendimento.

A livello teorico si fa riferimento ad un modello di conoscenza “per quadri”, modello che implica strategie di apprendimento di tipo “costruttivo”. Muoversi seguendo le tracce di un filo conduttore permette di far leva sulla motivazione, l’iniziativa, il confronto. Il filo conduttore è elemento di raccordo tra momento affettivo e momento cognitivo. Inoltre l’avventura vissuta a livello di gruppo permette lo sviluppo di modalità relazionali di tipo cooperativo. Il progetto didattico della scuola dell’infanzia si sviluppa attraverso unità di apprendimento dalla durata variabile da una a più settimane. Tali u.d.a. si svolgono per gruppi omogenei d’età e prendono in considerazione tutti i campi d’esperienza previsti dalle Indicazioni Nazionali.

Seguendo una storia fantastica proposta dalle insegnanti come filo conduttore delle attività si ipotizzano alcuni CONTENUTI tenendo conto che:

  • si desumono dalla vita reale del/la bambino/a, dalla realtà circostante, dai problemi e avvenimenti che succedono, dall’ambiente naturale che ci circonda;
  • non tutti sono preventivabili.

La storia o il filo conduttore delle attività è predeterminato, così come lo sono i singoli percorsi o progetti, ma può modificarsi in “corso d’opera” in quanto le reazioni dei bambini possono essere diverse da quelle previste oppure possono sorgere nuove curiosità o conflitti. Dunque alcune attività previste potrebbero non realizzarsi e altre attività svolgersi comunque perché ritenute necessarie da parte delle insegnanti. Si tratta dunque di realizzare un intreccio coerente ed efficace tra queste due modalità, mantenendo l’equilibrio tra la valorizzazione del protagonismo del bambino e le attività guidate.  

La guida ideale per l’intero percorso sono l’esploratore e esploratrice di Sarrià, personaggi apprezzato per le qualità di intelligenza (perché vogliono e sanno comprendere la realtà che li circonda), immaginazione (perché sanno prevedere le cose, hanno la mente aperta), solidarietà (hanno il cuor leale), comunicazione (perché sanno porsi in contatto con gli altri, hanno la lingua cortese), abilità (perché sanno operare, ha la mano lesta).

La programmazione svolta a partire dal filo conduttore prescelto è integrata da alcuni progetti. Intendiamo qui per progetto un insieme di attività più o meno strutturate che sono presenti trasversalmente nei vari percorsi definiti dalle unità di apprendimento.Tutte le proposte vogliono sottolineare il concetto di scuola come “comunità educante”, dove ogni protagonista dà il proprio contributo favorendo la convivenza democratica e affermando il senso di appartenenza.

Il pensiero computazionale non serve solo per fare funzionare i computer ma anche per leggere la realtà e risolverne i problemi anche complessi. Il modo piú semplice e divertente per sviluppare il pensiero computazionale è attraverso la programmazione in un contesto di gioco.

Viviamo le tradizioni culturali italiane e partecipiamo alle celebrazioni tradizionali del contesto locale. Le feste a scuola che i bambini e le bambine insieme alle maestre organizzano in occasione del Natale e della fine dell’anno costituiscono un grande momento di festa e un’importante occasione di aggregazione tra scuola e famiglia.

L’educazione sonora e musicale si svolge attraverso attività ludiche. Migliora l’espressione gestuale, corporea e il coordinamento psicomotorio, sviluppa il linguaggio, avvia alle prime operazioni logico-matematiche, accresce la creatività, migliora lo sviluppo affettivo, emotivo e la socializzazione attraverso le attività di gruppo.

Coltivare un orto a scuola è innanzitutto coltivare saperi antichi che spesso molti dei più piccoli non hanno avuto modo di sperimentare. L’orto è uno spazio verde dove prendersi cura delle piante, osservare i cambiamenti ed aspettare con pazienza i tempi della crescita.

Il progetto ha lo scopo di consentire ai bambini e alle bambine di familiarizzare con la lingua inglese, di scoprirne la peculiarità e la sonorità, divertendosi e aprendosi ad una realtà europea e internazionale sempre più multilingue. La prospettiva educativa – didattica di questo progetto è incentrata sulle abilità di ascolto, comprensione ed appropriazione dei significati e si articola attraverso forme prettamente ludiche.

Ogni settimana avviene il prestito dei libri, ma non solo, dedichiamo anche dei momenti per leggere insieme, per condividere e confrontarci. Uno dei nostri obiettivi è quello di avviare il piacere di leggere e di trattare con cura i libri, strumenti preziosi di ascolto e di lettura di immagini.

Con le attività motorie mettiamo alla prova, sollecitiamo e sviluppiamo attraverso corrette esperienze corporee le abilità del farr, essere e conoscere. Il bambino prova piacere nel movimento e sperimenta schemi posturali e motori, li applica nei giochi individuali e di gruppo, anche con l’uso di piccoli attrezzi ed è in grado di adattarli alle situazioni ambientali.

Iniziare a frequentare la scuola dell’infanzia significa intraprendere una nuova avventura, sia per i bambini e le bambine che per le loro famiglie. La scuola si propone di favorire al meglio l’esperienza durante il primo periodo d’inserimento, predisponendo un ambiente sereno ed accogliente per facilitare l’incontro e la relazione positiva tra i bambini, gli adulti, gli oggetti, lo spazio, per favorire un distacco sereno dal genitore e stabilire un rapporto di fiducia famiglia-insegnante.