Un pacco arrivato a scuola, con due scritte IN e OUT e dentro il gioco del cono e della pallina, ci porta direttamente al Caixaforum, all’attività DINS i FORA…

Attraverso l’architettura di Arata Isozaki e dell’installazione dell’artista Joseph Beuys siamo stati invitati a lavorare la percezione dello spazio. Il “Giardino segreto” e lo “Spazio del dolore” hanno un importante elemento in comune: entrambi gli spazi sono rettangoli e sono fatti a base di rettangoli. Disegnare un rettangolo implica delimitare uno spazio, la qual cosa introduce il concetto di stare dentro o stare fuori, due possibilità che si presentano come dialettiche e anticipano un gioco di contrari. Stare dentro e fuori implica infatti anche altre condizioni, come quelle di luminosità o oscurità, di freddo e di calore e sensazioni differenti. Tutte queste possibilità sono state oggetto di scoperta e sperimentazione nel nostro percorso al Caixaforum.

Lo “Spazio del dolore”: uno spazio rettangolare interamente ricoperto di piombo, oscuro, ermetico, che ci fa sentire, una volta dentro, completamente isolati dal mondo.

Il “Giardino segreto”: uno spazio rettangolare bianco e luminoso, rivestito di pietra calcarea, aperto, ci fa sentire in contatto con il cielo, l’acqua e tutto il mondo circostante.

Gli esploratori e esploratrici di 4 e 5 anni hanno inoltre partecipato all’attività Quiric. Attraverso un computer interattivo hanno prima individuato le figure geometriche in diverse foto di ambienti e successivamente hanno creato loro stessi delle figure con il corpo che sono state plasmate sullo schermo.

Il nostro passaggio per il Caixaforum ci ha riservato anche altre sorprese! A quanto pare Poliedro ci ha preceduti e ha lasciato per noi varie cose… Cosí venerdì, tutti riuniti in assemblea, le abbiamo viste e condivise con i compagni.

I 3 anni hanno trovato un’immagine de Il sole rosso di Miró e delle forme geometriche che assemblate insieme formano l’immagine del camion dei pompieri.

I 4 anni, dentro un pacco chiuso con la ceralacca, hanno trovato un libro, Disegnare il sole di Munari.

 

I 5 anni invece, e forse si tratta dell’oggetto più misterioso, hanno trovato questa preziosità:

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Che non sia un indizio per la prossima avventura?