Entriamo in contatto con le nostre emozioni e quelle altrui, le osserviamo, le sperimentiamo, ne parliamo in piccolo gruppo.

La lettura ad alta voce di racconti rappresenta in questo lavoro il punto di partenza per raccontare e dare un nome alle emozioni, condividerne l’esperienza e scoprire insieme come poterle gestire.

Il nostro punto di partenza é stata la lettura di Així és el meu cor di Jo Witek. In piccolo gruppo riflettiamo e condividiamo esperienze vissute rispetto a allegria, rabbia, tristezza, calma, sicurezza, tranquillità, paura, amore. Rappresentiamo il nostro cuore come ci suggerisce il libro, come una casetta con un giardino in cui convivono tante emozioni diverse.

In un secondo momento ascoltiamo dei brani musicali, riconosciamo le emozioni che ogni brano ci suggerisce e le drammatizziamo, verbalizzando come si sente e si muove il corpo. Torniamo ad ascoltare le musiche e le rappresentiamo. A cosa ci fa pensare ogni musica? Come si muove la mano? Che colore abbiniamo a ogni emozione?

La lettura de La cosa più grandiosa di Ashley Spires ci porta a riflettere sulla frustrazione e la rabbia e/o sfiducia che spesso la accompagnano e le strategie per gestirla: come mantenere la calma e non perdersi d’animo. Parlando di ciò che succede alla protagonista della storia ci soffermiamo sull’idea che non esistono emozioni giuste e sbagliate, poiché tutte hanno una funzione precisa. Se le riconosciamo e le imparariamo a gestire possono per esempio, come accade alla bambina che riesce alla fine a costruire la cosa piú grandiosa di sempre, diventare alleate preziose nei processi creativi.