ExpressArt

Il progetto ExpressArt del Museu d’Art Contemporani de Barcelona nasce dall’idea che l’arte sia un linguaggio d’espressione che offre possibilità praticamente infinite di comunicare idee, sentimenti, opinioni ed emozioni e che può usare materiali, oggetti e procedimenti sempre diversi, che acquisiscono  significati differenti a seconda dell’artista che li usa.

Il progetto stimola esperienze di interazione tra i compagni promuovendo uno spazio per l’espressione di ogni partecipante, nel rispetto della diversità di ciascuno di noi.

Nella prima scatola troviamo 30 oggetti.

I bambini e le bambine dei 5 anni, a turno, descrivono il loro oggetto e ció che evoca o un ricordo o una sensazione. Passano poi ad associare liberamene gli oggetti fra loro e ad inventare storie.

Storie che prendono forma e diventano piccoli quadri.

Momenti artistici di libera associazione espressiva.

Quadri che raccontano storie.

Per concludere la nostra incursione tra gli oggetti della prima scatola prendiamo visione del cd room per ritrovare l’oggetto- chiave all’interno delle proposte degli artisti presenti al MCBA. Riflettiamo sui materiali e sui significati di queste immagini insolite. Da un semplice oggetto si possono creare dei significati creativi attraverso, la fotografia, la pittura o delle installazioni.

Ci proviamo anche noi!

Il percorso di esplorazione dei bambini e delle bambine di 4 anni si snoda attraverso l’osservazione degli oggetti cercando di rispondere alle domande: Cos’è? Come si chiama? Di che materiale è fatto? Dove si può trovare?

Ci fermiamo a un livello puramente esplorativo, alla ricerca di suggestioni, sensazioni, curiosità.

Gli artisti usano una grande varietà di materiale per le loro opere, in funzione di ciò che vogliono esprimere. La seconda scatola di ExpressArt ci rivela 15 cubi, fatti di materiali differenti.

Li osserviamo, esploriamo con il tatto, l’olfatto, la vista, esprimiamo quello che sentiamo secondo le caratteristiche dei materiali.
Peso, textura, grandezza, opacità,  profumi…

Poi li ordiniamo per dimensioni e li aggruppiamo per peso.

Una esperienza magnifica. Il MACBA a scuola! Quel che rimane sono sensazioni, intuizioni, stimoli, impressioni… niente di fisicamente palpabile, ma del resto, come diceva Paul Klee:

L’arte non riproduce ciò che è visibile, ma rende visibile ciò che non sempre lo è.